Due domande diverse: cosa è e dove si imputa
In CDQ Manager ogni registrazione risponde a due domande separate. La prima è "che cosa è?": la risposta è la voce del piano dei conti, organizzato fino a quattro livelli (per esempio Costi › Personale › Retribuzioni › Straordinari). La seconda è "dove si imputa?": la risposta è il centro, cioè il reparto, la sede, la linea di prodotto o la commessa che ha generato il costo o il ricavo.
Tenere distinti questi due sistemi è il punto chiave. Lo stesso costo di energia elettrica resta sempre la stessa voce del piano dei conti, ma può essere attribuito al laboratorio, al negozio o agli uffici. Così puoi leggere i numeri sia per natura sia per area di responsabilità, senza duplicare nulla.
Costi diretti, costi comuni e ribaltamento
Alcuni costi appartengono chiaramente a un centro: il materiale usato in una commessa, lo stipendio di chi lavora solo in un reparto. Sono costi diretti. Altri, come affitto della sede, amministrazione o software, servono a tutti: sono costi indiretti o comuni.
Per non lasciare i costi comuni in un limbo, puoi ribaltarli in percentuale sui centri produttivi. Le voci dell'area struttura restano escluse dal ribaltamento quando rappresentano il costo di funzionamento generale che vuoi osservare a parte. Il risultato è un margine per centro più realistico, che tiene conto anche della quota di spese generali.
Un esempio (scenario puramente esemplificativo)
Una piccola impresa ha due linee: installazioni e manutenzioni. Guardando il fatturato, le installazioni sembrano la parte più importante. Attribuendo materiali e ore ai due centri e ribaltando in proporzione affitto e amministrazione, emerge che le manutenzioni hanno un margine percentuale doppio e assorbono meno liquidità.
Non è una scoperta automatica: è ciò che succede quando i dati sono classificati in modo coerente. Con questa lettura il titolare può decidere su basi più solide dove concentrare gli sforzi commerciali. I numeri sono inventati e hanno solo scopo illustrativo.
Voci che cambiano nel tempo
Un piano dei conti vive con l'azienda. Le voci o i centri già usati non si cancellano, si disattivano: restano nello storico e nei confronti tra periodi, ma non compaiono più tra le scelte per le nuove registrazioni.
Domande frequenti
Serve già un piano dei conti pronto?
No. Puoi partire da una struttura di base e adattarla aggiungendo o disattivando voci. L'importante è mantenere la stessa logica nel tempo, così i periodi restano confrontabili.
Il controllo di gestione sostituisce la contabilità del commercialista?
No. È uno strumento interno di lettura e decisione. La contabilità fiscale e gli adempimenti restano in capo al tuo consulente.
Come si scelgono le percentuali di ribaltamento?
Le decidi tu in base a un criterio sensato per la tua azienda, per esempio metri quadri occupati, ore lavorate o fatturato di ciascun centro, e puoi rivederle quando cambia l'organizzazione.